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Fare il sapone in casa: una soluzione economica ed ecologica

Come fare il sapone in casa: due ricetteFare il sapone in casa può essere una soluzione ottimale per chi vuole usare solo prodotti naturali e risparmiare. I saponi che troviamo in commercio, infatti, oltre a contenere a volte ingredienti troppo aggressivi per la pelle, sono anche molto cari in modo ingiustificato, se si considerano quali ingredienti li compongono. Inoltre, la cosa più importante, è che il sapone fatto in casa non inquina!

Perché autoprodurre il sapone

Sono sempre più numerose le persone che decidono di autoprodurre prodotti quali coloranti, saponi e altri prodotti di uso domestico. Produrre il sapone in casa non è solo una pratica che porta a dei vantaggi partici, cioè al risparmio e al fatto di avere a disposizione dei prodotti totalmente naturali che quindi non provocano allergie o irritazioni della pelle, ma è una decisione che indica una precisa scelta etica: quella, cioè, dei valori del rispetto. Rispetto verso l’ambiente in cui viviamo, rispetto verso il mondo in cui tutti vivono, quindi rispetto nei confronti degli altri, e delle nuove generazioni a cui verrà consegnato il nostro mondo. L’idea è così forte che si è creata una rete mondiale di persone che producono il proprio sapone in casa. Perché è un simbolo di un modo di vita alternativo a quello del consumismo e dello spreco.

Il sapone con la soda caustica

La ricetta è molto semplice. Bisogna avere a disposizione tre tipo di ingredienti, cioè dei grassi, vegetali o animali, della soda caustica e un liquido in cui scioglierla.
Per quanto riguarda i grassi, possono essere sia “di base”, come ad esempio l’olio di oliva, che possono essere integrati in una percentuale che arriva fino al 20% con oli e grassi più nutrienti e costosi, come il burro di Karitè, l’olio di Jojoba, o l’olio di mandorle dolci.
Anche i liquidi in cui dissolvere la soda caustica possono essere di diversi tipi: si può utilizzare l’acqua, ma anche the, infusi di erbe e fiori, o succhi di frutta diluiti in acqua o addirittura, il latte. A seconda delle proprietà e dei profumi dei liquidi, dei tipi di grassi utilizzati, si otterranno diversi tipi di sapone. L’importante è che i liquidi siano sempre utilizzati freddi, per non perderne il profumo e il colore.
Infine, la soda caustica, che è l’idrossido di sodio. Si tratta di un materiale che può diventare pericoloso, perciò bisogna maneggiarlo con cautela, dato che è ustionante. E` un alcale in cui un atomo di sodio si lega a un atomo di ossigeno e a uno di idrogeno.

Avvertenze

La soda caustica reagisce violentemente a contatto con i liquidi, anche con l’umidità dell’atmosfera, perché il legame è molto instabile. Deve essere conservato in contenitori chiusi ermeticamente, dove i bambini on possono raggiungerlo. Non deve venire a contatto con la pelle: utilizzate sempre guanti, occhiali da piscina e mascherina quando fate il sapone, e indossate i guanti fino a che le vostre saponette non saranno vecchie di due settimane. Quando pesate la soda, usare contenitori di ceramica o vetro e lavarli immediatamente dopo.
Quando si scioglie la soda nel liquido, versarla con cautela, mescolando, nel liquido e mai viceversa. Usate contenitori che resistono al calore perché il liquido aumenterà di temperatura durante la reazione fino a 80 gradi, effetto aumentato dalla presenza di zuccheri. In caso di contatto diretto con la soda caustica, bisogna lavare la parte interessata con acqua corrente o recarsi al pronto soccorso.
Una ricetta che comunemente viene utilizzata per il sapone con la soda è quella del sapone all’olio di oliva: in questo caso le dosi sono: 1 chilo di olio di oliva, 128 grammi di soda caustica, 300 grammi di acqua. Si unisce la soda caustica all’acqua e si riscalda l’olio fino a 45 gradi. Poi si uniscono la soluzione di soda e i grassi mescolando, e poi, dopo aver tolto la pentola dal fuoco, tritando con un frullatore a immersione. A questo punto si possono aggiungere i profumi. Poi si deve lasciare il sapone al caldo a maturare per due settimane.

Il sapone fatto con la cenere

Nel caso che, però, non ci senta al sicuro utilizzando un materiale così corrosivo e pericoloso, ad esempio perché si ci sono dei bambini piccoli in casa, esiste anche una ricetta molto meno pericolosa. Il sapone, infatti, si può fare anche senza soda: in questo caso si usa la cenere al suo posto, come facevano i nostri bis-nonni, quando lavavano i panni proprio con la cenere. Le dosi in questo caso sono: 5 litri d’acqua, 1 kg di cenere, 750 ml di olio di oliva, 50 gr di amido, profumi. In questo caso si prepara prima la lisciva facendo cuocere per due ore la cenere nell’acqua e poi filtrandola con un panno. Quindi si unisce metà della lisciva all’olio scaldato fino alla temperatura di 30 gradi e l’altra metà all’amido. Poi mescolando si aggiunge la lisciva con l’amido al composto di olio e lisciva, con alcune gocce di profumi naturali. Dopodiché si fanno le forme di sapone e si lascia riposare per due settimane.

Immagine: womue – Fotolia