Kategorie-Archiv: Salute&Benessere

Case passive ed ecologiche

Come costruire case che non consumano energia e non inquinanoLe nostre case rispettano l’ambiente? Come costruire o arredare una casa in modo da limitare le emissioni di materiale inquinante, da abbassare i consumi, da renderla eco-compatibile? A queste e altre domande sta cercando di rispondere la bioedilizia, una disciplina che studia porprio come costruire edifici che non inquinano.

Come si costruisce una casa passiva

La bioedilizia è in espansione, ed è un settore che si è già ritagliato un’importante fetta di mercato negli Stati Uniti e nel Nord Europa, perché sono sempre di più le persone sensibili ai problemi ambientali, e alle conseguenze che essi possono avere sulla salute dell’uomo.
Le case progettate seguendo le regole della bioedilizia, dette anche case passive, utilizzano sollo materiali naturali per la costruzione: niente ferro e cemento armato, quindi, per costruire le pareti, ma solo materiali biologici e naturali come legno, sughero, lana di roccia, fango, tessuti naturali.
Si costruiscono in fretta, di solito sono prefabbricate, e sono salutari. La struttura è antisismica, insonorizzata e anti radon. Inoltre le case passive sono sempre ben coibentate: in questo modo si riducono al minimo le dispersioni calore e di energia. Anche i serramenti sono fatti apposta per ridurre gli sprechi: finestre con apertura a vasistas, doppi vetri antisfondamento, tapparelle in alluminio isolate, sono tutti accorgimenti che impediscono che il calore delle stanze venga disperso. L’idea della Passivhaus, questo è il nome originario, nacque in Germania una ventina di anni fa, precisamente dagli studi del fisico tedesco Wolfgang Feist e dello svedese Bo Adamson, e sono il Passive House Academy e Passivhaus Institut a rilasciare il certificato di casa passiva che rispetta i giusti criteri. Esse arrivano a consumare il 90% di energia in meno rispetto alle normali abitazioni. La casa passiva è molto diffusa nei paesi nordici, nella regione di Vorarlberg, in Austria, è obbligatoria dal 2007 e nel 2015 lo sarà in tutto lo Stato.
Ci sono poi una serie di accorgimenti per fare della propria casa una vera casa passiva, cioè che in virtù semplicemente della sua posizione, della corretta esposizione a sud e dell’energia solare non ha bisogno di caldaie e termosifoni per essere riscaldata. Attraverso l’uso di vetrate, materiali molto isolanti, sistemi di ventilazione per il recupero energetico, sistemi per minimizzare i consumi energetici e, in alcuni casi, di pannelli solari, la casa passiva consuma meno di 15 kWh/m²a, secondo i criteri stabiliti dall’istituto per case passive tedesco.

Arredamento ecologico

Non solo la costruzione, ma anche l’arredamento della casa passiva deve essere ecologico. Si utilizzano perciò materiali quali il legno massiccio locale, meglio se non verniciato o trattato con resine naturali, tagliato in modo da assemblare i mobili ad incastro senza utilizzare metalli, limitando al minimo l’uso di colle e altri composti chimici. E poi c’è il cartone: essendo totalmente naturale e riciclabile, è un ottimo materiale da utilizzare per suppellettili, lampade, sedie, librerie e oggi d’arredo e stanno nascendo dei mobilifici specializzati nel produrre questo tipo di oggetti in cartone.
I tessuti da utilizzare sono quelli naturali come cotone, lana, lino, canapa. L’illuminazione deve anche ssere ecologica, utilizzando lampade a basso consumo, led, ed indirizzata in modo intelligente, diffondendola su superfici chiare e riflettenti.

Immagine: sergio castelli – Fotolia